Primo laboratorio cavalca l’immaginazione

 

All’interno del Progetto   A CAVALLO DEI SOGNI (Bando Regionale DGR 903/2024) IL 29 APRILE 2025 dalle12 alle 14 presso la SCUOLA MEDIA FILOPANTI DI BUDRIO e il 5 maggio 2025 dalle 14,30 alle 16,30 presso la sede di EQUAMENTE-UN CAVALLO PER AMICO APS-ASD il laboratorio CAVALCA L’IMMAGINAZIONE

Ha partecipato la classe 2 C della scuola secondaria di 1 grado Filopanti IC Budrio composta da 21 studenti, 9 maschi (di cui uno certificato) e 12 femmine

L’incontro si è svolto nel primo caso negli spazi esterni della scuola per conoscere la classe (riferita complessa dalle insegnanti) e riuscire ad impostare il lavoro successivo all’interno delle aree dell’associazione a contatto coi cavalli

LE IMPRESSIONI DELLA CONDUTTRICE GIULIA GRIFA

 

UN GIOCO DI SPECCHI

Grazie al laboratorio e alle attività proposte, le ragazze e i ragazzi hanno potuto portare tutta la concentrazione al cavallo, usando la loro energia per osservare e provare a “sentire” cosa stava trasmettendo il cavallo davanti a loro.
Spostare l’attenzione fuori da sè e donare la propria concentrazione ad un oggetto/animale/persona esterna, in teatro come a volte nella vita, ci permette di sentirci liberi, di sospendere l’autogiudizio e lasciar fluire le nostre emozioni più sincere.
Così,  grazie a questo momento di osservazione, sono state espresse sensazioni di paura e solitudine, così come di divertimento e tranquillità, in una cornice giocosa e leggera.
Qualche estratto delle frasi dette dalle ragazze e dai ragazzi che hanno immaginato poter essere pensate in quel momento dai cavalli: “ fatti gli affari tuoi”, “ lasciami stare, non voglio fare amicizia” , “ ho paura”. Da dove sono nate queste parole? Chi davvero sente e ha bisogno di comunicare tutto ciò?

LIBERTÀ È CURA

Alla descrizione della vita quotidiana di questi tre cavalli presenti nell’associazione, alcuni ragazzi hanno osservato “ quindi loro…sono liberi.”
In un quadro dove la libertà non significa vivere in piena natura, col proprio branco, senza condizionamenti ( come si potrebbe pensare di un cavallo libero), ma significa poter essere in uno spazio sicuro, curati quotidianamente, a contatto con l’essere umano senza esserne a servizio. Una libertà fatta di cura e di spazi in cui sentirsi protetti. Forse è questa la libertà desiderata da questi ragazzi?

 


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