laboratorio adolescenti “da se agli altri”

Nel periodo estivo in collaborazione con la Comunità educativa semiresidenziale Altre Idee si è svolto il progetto DA SE AGLI ALTRI rivolto ad un gruppo di adolescenti della Comunità in situazione di difficoltà .

Il gruppo ha partecipato ad una serie di laboratori pomeridiani in cui sono state messe in gioco le capacità di togliere le maschere e mettersi in relazione con la propria fragilità sentendosi in uno spazio protetto e non giudicante in cui il cavallo ha fatto da specchio.

Le varie attività si sono svolte all’interno del grande prato alberato di Equamente in cui i cavalli sono liberi di esprimere la propria socialità e condividerla con la specie umana……

Ogni incontro prevendeva una fase di accoglienza in cui veniva contattato il qui ed ora di ciascuno per poter poi condividere il sentire e le eventuali difficoltà ed in base a queste condurre il laboratorio per il superamento delle principali emerse nel gruppo.

Quello che abbiamo potuto constatare sempre è che, a fronte di una forte resistenza iniziale a partecipare ,  il feed back finale   ha sempre avuto esito positivo .

Le attività proposte hanno spaziato dall’accudimento al tutoraggio reciproco fino a proposte più sfidanti come il salire in groppa senza nessun ausilio .

L’organizzazione della comunità educativa ha permesso di mantenere la frequenza stabile di alcuni ragazzi su cui sono state strutturate le attività al fine di perseguire i seguenti obiettivi:

– dimensione individuale: accrescere l’autostima e il senso di auto-efficacia nel portare a termine le

attività proposte, aumentare la consapevolezza di capacità e limiti del proprio corpo, attivare una

riflessione sul sè nel rispecchiamento con l’animale, incentivare il canale corporeo e motorio come

strumento esperienziale.

– dimensione interpersonale: aumentare le competenze relazionali e comunicative (ascolto,

comprensione, condivisione), stimolare le capacità collaborative, aumentare l’attenzione e la cura

verso l’altro da sè.

Le attività hanno permesso ai ragazzi di raccontarsi senza filtri, mostrandosi capaci di

mettersi in relazione con la propria fragilità e nel confronto con gli altri, partecipando alla creazione

di uno spazio protetto e non giudicante. Questo momento è risultato uno strumento fondamentale

per stimolare la collaborazione, facendo emergere competenze di ascolto reciproco e co-

costruzione di strategie per portare a termine le attività proposte

Infatti, nonostante emergessero delle forti resistenze nella partecipazione attiva alle attività

proposte durante le fasi iniziali del laboratorio, i feed-back finali mostravano un evidente

miglioramento del tono dell’umore e spesso il desiderio di prolungare il tempo di permanenza con i

cavalli.

Spesso si evidenziavano delle difficoltà sulla sfera corporea, per quanto riguarda la vergogna

mettersi in gioco in situazioni sfidanti, la fatica data dalla mancanza di abitudine di attività fisica e la

paura di confrontarsi con esperienze nuove.

La parte di elaborazione è stata svolta dagli educatori della Comunità che hanno seguito il gruppo

ed il progetto con la creazione di un pannello finale con foto e frasi, oltre ad un ricco rimando dopo

ogni sessione che ha potuto aiutare la Comunità nel suo lavoro educativo.

Questo progetto non terminerà sicuramente con i rimandi che ad oggi sono emersi ma sarà motivo

di successive riflessioni e rielaborazioni che coinvolgeranno i minori anche nei mesi seguenti.

 

 

 


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